volare sulla città di monopoli e oltre: riflessioni, politica, poesie.

29.1.13

Cristian e Piero


Quando la vita ci sfila, sordida, delle anime adolescenti, per un destino sempre incomprensibile, in quel momento essi diventano i figli di tutti noi. Dopo aver racchiuso il nostro piccolo dolore, incomparabile a quello delle famiglie colpite, in uno scrigno di rispettoso silenzio, è emerso il desiderio di stringere tutti i ragazzi in un abbraccio senza fine. A loro è dedicato questo splendido video realizzato da Enzo Romeo, così come leggo dai titoli di coda, con le parole di Roberto Vecchioni. I miei piccoli pensieri, solo in fondo, sono quelli di tutti i papà di Monopoli.






Si tengono per mano

li portiamo nello sguardo
si tengono per voce
li portiamo nella notte

si tengono per gli occhi
hanno voce nel silenzio
il silenzio delle voci
la notte delle notti

hanno il respiro decimato
di un sogno diroccato
hanno il foglio immacolato
di un romanzo abbandonato

hanno vento nelle gambe
quelle gambe sorridenti
quelle gambe sbarazzine
quelle gambe inanimate
quelle gambe disperate

c’era un mondo da inseguire
c’era un vuoto da colmare
ora il vuoto ci è scoppiato
ed il mondo si è fermato

hanno preso l’infinito
sollevato su nel cielo
inghiottito nell’azzurro

hanno sciolto i loro nodi

ora baciano le stelle
innamorati della luce

ora giocano a calcetto
nella squadra degli alianti

e si tengono per mano.

1 Comments:

Blogger Remigio Ferretti said...

belle parole...resteranno sempre nei nostri cuori!

martedì 29 gennaio 2013 12:54:00 CET

 

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