volare sulla città di monopoli e oltre: riflessioni, politica, poesie.

28.5.09

Il video di "Striscia"


Lunedì 25 maggio nella puntata di “Striscia La Notizia” è stato trasmesso un video di Mingo e Fabio, realizzato a Monopoli, nel quale venivano evidenziati alcuni comportamenti di cittadini non osservanti delle norme del codice della strada, quali guida senza cinture e senza casco, uso del telefonino alla guida ecc. In un paese normale in cui la coscienza civica e quella personale siano allo stesso livello, si sarebbe preso semplicemente atto di un fatto scontato, senza che il video in questione scatenasse chissà quali reazioni. Invece nel nostro paese il Comandante della Polizia Municipale ha reagito guaendo e uggiolando, come un cagnolino al quale sia stata schiacciata la coda. Ha indossato la divisa da sfilata e ha esibito le medaglie costituite da multe e contravvenzioni volendo comprovare così un’efficienza dell’operato della sua compagnia che nel video non era assolutamente stata messa in discussione. Nessun suo sottoposto infatti è stato filmato mentre abbandonava la motocicletta in dotazione e si recava a prendere il sole in qualcuna delle nostre splendide calette. Anzi il Comandante si è anche dato una zappetta sui piedi perché è come se avesse detto: “Il fenomeno esiste. Però è sanzionato!” Ma la cosa che mi fa più specie è che non solo il responsabile della guardia municipale ma anche alcuni miei concittadini ed amici hanno rispolverato il vecchio vizio provincial-campanareccio obiettando: “Perché colpire Monopoli quando altri paesi sono più incivili del nostro?” Innanzitutto a me non interessa ciò che succede a San Giovanni a Teduccio o a Giarre, a me interessa la vivibilità della mia città e qualsiasi strumento serva a migliorarla mi sta a pennello. E, al proposito, voglio porre qualche spunto di discussione inerente il comportamento degli utenti della strada a Monopoli:
1) A nessuno è mai capitato, una volta faticosamente reperito un parcheggio, di effettuare una manovra attenta e scrupolosa per posizionarsi nella maniera più corretta possibile, di ritrovarsi poi al ritorno un bel macchinone (magari un SUV) di sghembo davanti o dietro con le ruote sul marciapiede ad impedirvi l’uscita?
2) A nessuno è mai capitato di vedere l’amico disabile fare il giro di tutto l’isolato per trovare una salita sul marciapiede che fosse libera da autoveicoli?
3) A nessuno è mai capitato di riscontrare che la precedenza a destra è facoltativa, mentre il cartello con il rombo giallo viene riconosciuto solo da coloro che pensano che significhi “Attenzione su questo isolato è presente un bar che vende le granite di limone”?
4) A nessuno è mai capitato di rimanere come Fantozzi con i capelli diritti quando una vecchina attraversa la strada ed il terzo in fila immancabilmente strombazza senza sapere che succede? Oppure, quando l’autobus non riesce ad effettuare la svolta per automezzi vari parcheggiati nei posti più strani, passi che il clacson lo suoni l’autista del mezzo pesante, ma la serie di rincoglioniti che sta dietro pensa forse che l’onda sonora possa da sola spostare l’ingombro?
5) Le strisce pedonali? Cosa sono? Ah pensavo che erano addobbi per festeggiare il ritorno della Juve in Champions League!
6) A nessuno è mai capitato di pensare di trovarsi al Mugello vedendosi piombare contro dei prototipi di Moto Gp lanciati a folle velocità non appena la carreggiata si allarga un pò oppure sulla nostra strada panoramica verso Alberobello?
7) E poi da ultimo perchè su questo non si può scherzare. Nessuno ha notato come nella nostra città dove vige il limite di velocità ridotto a 20 Km orari, non passa anno se non piangiamo tre quattro morti sulle strade all’interno della cinta urbana?
A queste domande penso debba rispondere chi pensa che la nostra città abbia un soddisfacente livello di cultura stradale.

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