volare sulla città di monopoli e oltre: riflessioni, politica, poesie.

14.5.10

Il trapezista

La corda oscilla nell'aria vibrante
l'afferro rapito, deciso
coriandoli di luci festanti
cantano algidi e proni
salgo, m'avvito, mi ergo pugnante
voglio l'alba, l'acme, l'estatica fine
la musica impazza,
ridono i fuochi sui palchi
sciamano sublimi le volpi
sfuggono e nascondono le lame
sotto i bruniti mantelli.


Sono su, li guardo.
Penzola il mio destino beffardo
ho voglia di sfida
ho voglia d'eterno
ho voglia di volo
ho voglia di sogno.
Vienimi incontro amico mio trapezio
vienimi incontro e chiama il mio nome
adorami e incrociami lo sguardo
vienimi incontro sprezzante
io tenderò la mano
ti stringerò le sbarre
vieni e salvami
amico mio ultima spiaggia
geometrica forma
del mio ultimo volo.
Ecco sono pronto
la musica gracchia sovrana
la folla vaneggia ondeggia pullula
sono pronto teso grondante
gli arti fremono impazienti
sono pronto mi lancio
abbracciami trapezio
portami con te nel cielo
bucami il sole il nulla
travolgimi di stelle
con te nell'infinito
amico trapezio ignaro
del mio folle desiderio.

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