Scosto le tende
sbirciando
lampioni tremebondi.
Figure sottili
strisciano suole annoiate
e sotto cappelli di circostanza
flette la vita inumidita.
Attendo
che la paura svanisca
perché il mio dono
non sia nè parziale
nè occasionale.
Voglio sentire
di nuovo le campane
ansimare di rintocchi,
fuochi pirotecnici
punteggiarmi di colori
e le nostre mani unite
giocare col profumo dell’alba.
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