Margaritone d’Arezzo
Dio
schiodami
da questa croce:
infima è la penitenza
di questo sangue
colato sul Nulla.
Sottraimi
agli sguardi pietosi
che si dissolveranno
subito dopo l’altare.
Portami laggiù
nelle steppe sarmatiche
dove l’uomo
calpesta se stesso
dove piangono le madri.
Riportami a casa
dove abbatte il capo
colei che mi allattò
dove il silenzio deforma
la bocca di mio padre.
Riportami da lei
che mi svelò i peccati
trasformandoli in gemme,
schiodami
da questa croce:
infima è la penitenza
di questo sangue
colato sul Nulla.
Sottraimi
agli sguardi pietosi
che si dissolveranno
subito dopo l’altare.
Portami laggiù
nelle steppe sarmatiche
dove l’uomo
calpesta se stesso
dove piangono le madri.
Riportami a casa
dove abbatte il capo
colei che mi allattò
dove il silenzio deforma
la bocca di mio padre.
Riportami da lei
che mi svelò i peccati
trasformandoli in gemme,
riconsegnami gli amici
confusi e leali.
Cancella questo mio Golgota
tumefatto nelle carni smembrate
di una Terra malata.
confusi e leali.
Cancella questo mio Golgota
tumefatto nelle carni smembrate
di una Terra malata.

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