25.4.26

Paesi



Paesi
danzanti di schiuma
sulle prue imbiancate
recintate dal vento

paesi
impigliati di sole
inginocchiati al miracolo
redenti e ridenti

paesi
grondanti luce
uniti e solidali
voraci d’amore.

21.4.26

I paesi



I paesi
degli eterni ritorni,
le domeniche appoggiate
ai bastoni da passeggio,
i crocicchi coi proverbi,
le maldicenze sussurrate
con i dolci ed il paltò.

I paesi
umettati di cordiale,
freschi di stampa,
discussi dal barbiere,
brillantina con bombette
e stivali demodè.

I paesi
che ora ci fissano estranei,
surrogati di folla
in accelerata vanagloria,
i paesi smarriti,
mercanteggiati e svenduti.

23.3.26

Non un giorno qualsiasi


 Hopper

La domenica scivola via
nel suo giubbino di marzo
e porta via con sé
parole freddolose
che si stringono
a cercare un tepore,
una direzione,
un sentiero maieutico.

La mezzanotte
ha crepe di memoria
dove frugare
tra le piaghe
di versi sanguinanti.

19.3.26

Incanto



La mano sotto il mento
m’incanto ad osservarti
mentre sollevi il sopracciglio
e sorridi solo da un lato.

Qualche ruga battaglia un po’,
ma poi s’arrende agli eventi
con l’espressione di chi sa
come farmi impazzire
recitando Neruda
alla luna, al mondo,
sbottonandomi l’anima.

17.3.26

Ipermetropia



I poeti
affetti da ipermetropia
inciampano spesso,
barcollano tra i venti

si afferrano
a rocce appuntite
con versi graffiati

talvolta impugnano
due stampelle
una nel fango
e una nel sogno.

11.3.26

Il tempo è fermo

Laurits Tuxen


Vano
lo sfregare del tempo
carta abrasiva
sul bordo dei ricordi

mi ritorni intonsa
nei raggi di una luna
affogata nel mare

in una canzone
che un pescatore
dedica alla sua barca
alla fonda nella malinconia.

16.2.26

Le poesie d’amore



La poesia
quando parla d’amore
svillaneggia la fisica
azzera la gravità
schernisce lo spazio/tempo
congiunge atomi
di carne e stelle nane

la poesia d’amore
non pone limiti ai corpi
eterodiretti
da briglie d’Infinito.

8.2.26

Il viaggio del bacio



Il bacio
è un viaggio
a bassa velocità
che tocca varie città

in alcune
ama soggiornare
in altre tocca e fugge

ma in tutte
lascia un ricordo
che lo soccorra
quando tornerà.

6.2.26

Sotto il faro



La strada era bugiarda
nelle scarpe giocavano
favole di cartone
la luna scherzava col mare

ti trovai dietro il faro
lampeggiavi sul mio petto
tra i lamenti delle barche

srotolasti la mia storia
e mi prestasti le mani
“Tienile per sempre”

Senza prospettive





Senza prospettive
guaisce il cane
al guinzaglio nel limbo
offre il suo canto
al carro di nuvole
mentre il passante
nudo con l’ombrello
si schianta di risa.

Mi ascolto uggiolare
e penso di arretrare
oltre il confine
dell’inattuata coscienza.

30.1.26

Infierire sui fogli



La sera ha un passo delicato
saluta con affettata confidenza
a volte regge sulle spalle
propositi battaglieri
altre volte depone le armi
scusandosi per aver osato

spesso ha una canzone
tra le mani
il ricordo di un sorriso
smarrito chissà dove
un libro
dimenticato in un cassetto
due facce che fingono
di amarsi in uno schermo

una voglia di poesia
mettendoci tutta l’anima
facendo tutto il possibile
per non picchiare i fogli.