17.3.26

Ipermetropia



I poeti
affetti da ipermetropia
inciampano spesso,
barcollano tra i venti

si afferrano
a rocce appuntite
con versi graffiati

talvolta impugnano
due stampelle
una nel fango
e una nel sogno.

1 commento:

  1. La cura della vicinanza

    Dimentica le tue stampelle,
    lascia che il vento ti faccia cadere.

    Io non guardo lontano come te,
    io ascolto il battito del tuo tempo.

    Mentre tu graffi le rocce,
    io ti offro la mia mano:
    è una terra più morbida
    dove poggiare il tuo stanco sognare.

    Non aver paura del fango:
    resta qui, parlami, cercami.

    Perché è solo restando vicini
    che il tuo sogno si fa vero.
    ✒️Isabella

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