23.3.26

Non un giorno qualsiasi


 Hopper

La domenica scivola via
nel suo giubbino di marzo
e porta via con sé
parole freddolose
che si stringono
a cercare un tepore,
una direzione,
un sentiero maieutico.

La mezzanotte
ha crepe di memoria
dove frugare
tra le piaghe
di versi sanguinanti.

19.3.26

Incanto



La mano sotto il mento
m’incanto ad osservarti
mentre sollevi il sopracciglio
e sorridi solo da un lato.

Qualche ruga battaglia un po’,
ma poi s’arrende agli eventi
con l’espressione di chi sa
come farmi impazzire
recitando Neruda
alla luna, al mondo,
sbottonandomi l’anima.

17.3.26

Ipermetropia



I poeti
affetti da ipermetropia
inciampano spesso,
barcollano tra i venti

si afferrano
a rocce appuntite
con versi graffiati

talvolta impugnano
due stampelle
una nel fango
e una nel sogno.

11.3.26

Il tempo è fermo

Laurits Tuxen


Vano
lo sfregare del tempo
carta abrasiva
sul bordo dei ricordi

mi ritorni intonsa
nei raggi di una luna
affogata nel mare

in una canzone
che un pescatore
dedica alla sua barca
alla fonda nella malinconia.