fiorisce il gelsomino
sale dai sassi scheggiati
e si aggrappa alle grondaie.
L’uomo si tolse il cappello
e lo appoggiò sul tramonto.
Aveva tanti anni nelle scarpe,
scarpe bucate di lato,
le scarpe di un bambino.
La tortorella emise un vocalizzo
sembrava un lamento,
sì forse era un lamento
e l’uomo scostò le palpebre
per far passare il viso di lei.
Non era cambiata, no.
Sempre quel sorriso,
solo su di un lato di labbra
solo su di un lato dell’universo.
L’uomo raccolse il brivido
che gli era caduto sul petto
e stranamente
pensò ad una canzone
lontana cento secondi
in cui le diceva buongiorno
e alla fine si piange
perché si diventa una cosa sola.
Il tramonto protestò
di non essere un attaccapanni
e l’uomo raccattò il cappello
mentre il gelsomino pregò
che arrivasse presto la luna
a nascondere il fatto
che stava perdendo la presa.
sale dai sassi scheggiati
e si aggrappa alle grondaie.
L’uomo si tolse il cappello
e lo appoggiò sul tramonto.
Aveva tanti anni nelle scarpe,
scarpe bucate di lato,
le scarpe di un bambino.
La tortorella emise un vocalizzo
sembrava un lamento,
sì forse era un lamento
e l’uomo scostò le palpebre
per far passare il viso di lei.
Non era cambiata, no.
Sempre quel sorriso,
solo su di un lato di labbra
solo su di un lato dell’universo.
L’uomo raccolse il brivido
che gli era caduto sul petto
e stranamente
pensò ad una canzone
lontana cento secondi
in cui le diceva buongiorno
e alla fine si piange
perché si diventa una cosa sola.
Il tramonto protestò
di non essere un attaccapanni
e l’uomo raccattò il cappello
mentre il gelsomino pregò
che arrivasse presto la luna
a nascondere il fatto
che stava perdendo la presa.
